Olivier Blanco esegue un calcio alto, con giacca da combattimento e pantaloncini di Boxe Libre

Che cos’è la Boxe Libre?

Un'arte marziale ibrida, un ponte tra arti marziali tradizionali, sport da combattimento e difesa personale.

La Boxe Libre è un’arte marziale ibrida, un ponte tra le arti marziali tradizionali, gli sport da combattimento e la difesa personale. È stata creata nel 1993 a Marsiglia da John Lelong, e il suo primo torneo si è svolto a Marsiglia nel 1995.

Arti marziali, sport da combattimento, difesa personale: tre logiche

  • Arti marziali: arti della guerra, pensate per combattere e neutralizzare un avversario, senza essere per forza limitate dalle regole dello sport. Combattere.
  • Sport da combattimento: pratiche di combattimento codificate e regolamentate, in cui le tecniche sono adattate a un confronto sportivo. Combattere con delle regole.
  • Difesa personale: metodi per proteggersi in una situazione reale, dando la priorità alla sopravvivenza, alla fuga o alla neutralizzazione della minaccia. Sopravvivere, proteggere.

I quattro principi della Boxe Libre

Percussione, presa, proiezione e sottomissione. La Boxe Libre unisce colpi, lotta, spazzate, proiezioni e tecniche di sottomissione. In gara si pratica con la giacca del kimono, con o senza maniche, sul tatami, con un tempo di combattimento a terra limitato.

  • Percussione: colpi di piede, di tibia, di pugno, di avambraccio, di gomito e di ginocchio.
  • Presa: prese, controlli e lotta in piedi, sfruttando la giacca.
  • Proiezione: spazzate, falciate e proiezioni per portare l’avversario a terra.
  • Sottomissione: leve e strangolamenti, in un tempo a terra limitato.

Da dove viene la Boxe Libre?

John Lelong inizia a costruire il suo metodo di combattimento nel 1993, durante il servizio militare. Tornato alla vita civile, apre un primo club a Marsiglia dove insegna difesa personale. Il suo metodo, il Poing Instinctif Self-Défense, si articola in tre parti: la Boxe Libre, la difesa personale e il lavoro con le armi.

Il primo torneo di Boxe Libre si tiene a Marsiglia nel 1995, con combattenti provenienti da una ventina di discipline. John Lelong riunisce poi i suoi metodi sotto il nome di Mix Fighting System. La Federazione internazionale Mix Fighting System, che presiede dal 2019, porta avanti la disciplina in diversi Paesi e su più continenti.

Boxe Libre, Free Boxing e Mix Fighting System sono marchi registrati all’INPI da John Lelong.

Che cosa significa «libre» in Boxe Libre?

Nella Boxe Libre, la parola «libre» (libera) indica la libertà d’azione e la libertà di movimento. Non è quindi un calderone anarchico in cui si fa qualsiasi cosa: regole, divise e gradi sono comuni a tutti.

Ogni istruttore porta la propria sensibilità e la propria esperienza per insegnare la «sua» Boxe Libre. E ogni allievo è libero di sviluppare il proprio stile in base alle sue capacità fisiche, alla sua mobilità articolare, ma anche alla sua indole: essere più striker o più lottatore.

L’istruttore trasmette gli strumenti, l’allievo sceglie quelli più adatti a lui, li sperimenta e li adatta per costruire poco a poco il proprio sistema di combattimento.

Libertà. Adattamento. Evoluzione.

Boxe Libre e MMA: che differenza c’è?

Entrambe uniscono colpi e lotta. La Boxe Libre si pratica con la giacca del kimono, che apre a tutto un lavoro di prese e proiezioni. Il combattimento a terra ha un tempo limitato, così lo scambio in piedi resta in primo piano. Infine, la Boxe Libre mantiene una dimensione marziale e di difesa personale nell’insegnamento in palestra.